
Il 18 e 19 ottobre 2024, alcuni membri del nostro personale di ricerca e dello staff hanno partecipato alla Conferenza ICON-S, dal titolo “Lo Stato delle transizioni”, tenutasi a Trento. Durante l’evento, i ricercatori hanno avuto l’opportunità di presentare alcuni risultati delle loro ricerche, intervenendo in due panel dedicati ai temi della transizione ecologica e delle disuguaglianze.

Nel panel “Transizione verde ed economia sociale. Profili costituzionali”, il dott. Matteo Greco, insieme al dott. Giammaria Gotti, ha presentato un intervento dal titolo “Verso un’apertura dell’ordinamento europeo al modello dell'amministrazione condivisa? Il caso della disciplina delle comunità energetiche” Nel corso dell’intervento, i due relatori hanno esaminato l’evoluzione del principio di sussidiarietà orizzontale nell’ordinamento europeo, registrando come la declinazione “politica/decisionale” di quest’ultimo possa venire promossa anche tramite il rilievo assegnato dal TUE alla democrazia partecipativa. Al contrario, il principio di sussidiarietà orizzontale fatica a trovare una “dimensione europea” nella sua accezione “amministrativa/azionale”. Da questo punto di vista, la tesi sostenuta dai due relatori è che la disciplina delle comunità energetiche rappresenti un interessante elemento di novità, poiché è in tale contesto normativo che il principio in esame sembra trovare una originale ipotesi applicativa, aprendo l’ordinamento europeo al paradigma dell’amministrazione condivisa. Ciò trova conferma nel fatto che è proprio la disciplina eurounitario delle comunità energetiche rinnovabili ad aver innescato il processo di apertura del terzo settore legale italiano verso l’ambito energetico, determinando un inedito ribaltamento di ruoli tra l’ordinamento europeo e quello nazionale.
Ha partecipato al panel anche il dott. Enrico Guerrieri, con un intervento su “Economia sociale e Codice appalti: il principio di sussidiarietà orizzontale come strumento per l’implementazione delle politiche europee di awareness raising”, in cui sono stati approfonditi alcuni nodi problematici relativi al coordinamento fra la disciplina dei contratti pubblici e il codice del Terzo settore.

Nel secondo panel “Green Deal e disuguaglianze. Problemi costituzionali della transizione”, il dott. Giorgio Cataldo ha presentato un intervento dal titolo “Povertà energetica e solidarietà energetica nell’ordinamento italiano: un’ipotesi ricostruttiva”, in cui ha avanzato alcune ipotesi che potrebbero contribuire a un inquadramento della povertà energetica all’interno del sistema costituzionale italiano, alla luce del rapporto fra art. 2, art. 3, comma 2 e diritti sociali. L’intervento ha preso le mosse dal fatto che l’argomento è pressoché inesplorato nel dibattito costituzionalistico, rinvenendo al contempo dei punti in comune con l’avanzamento degli studi nella dottrina a livello europeo. Fra tutti, la multidimensionalità del fenomeno e la conseguente necessità di una lettura a trecentosessanta gradi, che tenga conto della pluralità di fattori non solo economici, ma anche sociali, geografici, finanche politici. Al contempo, ha rimarcato la primarietà del profilo economico e reddituale, rapportandolo problematicamente con l’indirizzo europeo in materia di transizione.
Ha preso parte al panel anche il dott. Paolo Addis, con un intervento dal titolo “Disabilità e povertà energetica: una questione (anche) giuridica”, in cui il rapporto tra povertà energetica e condizione giuridica delle persone con disabilità è stato messo in relazione con quanto previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ed esaminato attraverso la lente del c.d. capabilities approach, messo a punto da Nussbaum e Sen.
