Pubblicato il Gennaio 21, 2026

La tutela sociale dei bisogni energetici nel tracciato costituzionale sul contrasto alla povertà (di G. Cataldo)

Il contributo costituisce l’esito conclusivo della ricerca svolta nell’ambito del Progetto FEPSE e si inserisce nel dibattito sulla capacità dell’ordinamento costituzionale di offrire risposte giuridicamente qualificate ai bisogni connessi all’energia, nella misura in cui questi ultimi risultino funzionali al godimento e all’esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali. Muovendo dalla constatazione della crescente rilevanza della povertà energetica come fenomeno giuridicamente significativo, il lavoro mira a chiarire se e in che termini tali bisogni possano essere ricondotti alla sistematica dei diritti costituzionali.
In questa prospettiva, l’analisi si sviluppa lungo un percorso articolato in tre parti tra loro strettamente interconnesse. In primo luogo, vengono ricostruite le premesse teorico-generali della nozione, ancora in fieri, di povertà energetica, al fine di metterne in luce i principali profili concettuali e le implicazioni sul piano giuridico. Su tali basi, la seconda parte approfondisce la rilevanza costituzionale del fenomeno della povertà, esaminando e sistematizzando le risposte normative già rinvenibili nell’ordinamento rispetto al problema energetico. Infine, il confronto critico tra gli esiti delle due analisi precedenti consente di proporre una ricostruzione complessiva della qualificazione dei bisogni energetici all’interno del quadro dei diritti costituzionali, aprendo, nelle conclusioni, a possibili prospettive evolutive dell’interpretazione costituzionale in materia.
Il lavoro è stato pubblicato nel fascicolo 4/2025 della Rivista dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti (AIC).

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