News: Il programma della Conferenza finale

In programma il 29 settembre 2025, dalle ore 9:15, la conferenza finale del progetto FEPSE.

Nel corso dell’evento saranno presentati i risultati della ricerca condotta nell’ambito del progetto PRIN 2022 PNRR Framing Energy Poverty Within Social Economy: Constitutional Perspective, Public Sector and Social Economy (FEPSE).

L’incontro costituirà inoltre un’occasione di confronto tra giuristi, economisti e sociologi, con l’obiettivo di offrire una riflessione multidisciplinare sulla povertà energetica (PE) e sulle possibilità di contrastarla attraverso una strategia che, in un’ottica sussidiaria, valorizzi il ruolo degli attori dell’economia sociale mediante il loro coinvolgimento nella costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Il programma della giornata nella locandina allegata.

News: Un workshop sul tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili presso l'Università di Firenze


Venerdì 28 marzo 2025, presso il Polo delle Scienze Sociali dell’Università di Firenze (Via delle Pandette 9), si terrà il workshop Le Comunità Energetiche Rinnovabili: fra sostenibilità economico-finanziaria e business model.

L’evento, promosso nell’ambito del progetto di ricerca FEPSE, sarà un’importante occasione di dialogo tra accademici, istituzioni e stakeholder per approfondire le sfide e le opportunità legate alle Comunità Energetiche Rinnovabili.

La giornata si articolerà in due momenti distinti, ciascuno con un focus specifico.

La mattina sarà riservata ai membri del gruppo di ricerca, che si riuniranno per confrontarsi sugli ultimi aggiornamenti relativi allo stato di avanzamento del progetto e per pianificare le prossime attività. Questo incontro, a carattere interno, si svolgerà dalle 11:00 alle 12:30 nell’Aula 3.03 dell’Edificio D6.

Nel pomeriggio, invece, si apriranno le porte a un pubblico più ampio. Dalle 14:00 alle 17:15, presso l’Aula Bracco dell’Edificio D6, si terrà un workshop dedicato al confronto con gli stakeholder. A moderare l’incontro sarà Marco Bellucci, coordinatore dell'unità di ricerca dell’Università di Firenze.

Il programma prevede gli interventi di:
✔️ Edoardo Zanchini, Direttore dell’Ufficio Clima del Comune di Roma
✔️ Simone Tartaro, Coordinatore Area Energia, Agenzia Recupero Risorse, Regione Toscana
✔️ Ottavia D’Agostino, Ufficio Energia, Legambiente
✔️ Damiano Cesa Bianchi, Università di Firenze

Il workshop si concluderà con uno spazio dedicato agli interventi dei partecipanti, per stimolare il dibattito e favorire uno scambio di idee e prospettive sul futuro delle comunità energetiche.

👉 Info utili:
Chi non potrà essere presente fisicamente, avrà la possibilità di seguire l’evento anche da remoto, collegandosi al link: meet.google.com/mwr-dfrw-wvb

L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Framing Energy Poverty within Social Economy - Constitutional Perspective, Public Sector and Social Economy Contribution (FEPSE), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR.

ll ruolo degli Enti del Terzo Settore per lo sviluppo di CER "solidali"

di Matteo Greco - Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa


La povertà energetica è una condizione che priva molte persone dell’accesso a un bene essenziale: l’energia necessaria per riscaldarsi, illuminare la casa e vivere dignitosamente. Si tratta di un fenomeno complesso, che può essere provocato o aggravato dai cambiamenti legati alla transizione energetica: senza politiche di sostegno adeguate, rivolte in particolare alle fasce più vulnerabili, le trasformazioni verso un modello energetico più sostenibile rischiano di rappresentare un ulteriore fattore di esclusione sociale.

In questo scenario, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), se opportunamente progettate e gestite, possono rivelarsi non solo funzionali a promuovere una transizione energetica più equa e inclusiva, ma anche rappresentare un innovativo strumento di “welfare energetico”.

In particolare, le CER di questo tipo vengono sempre più spesso descritte con l’attributo di “solidali”. Si tratta di una definizione atecnica, priva di un riconoscimento normativo, ma comunemente utilizzata nel dibattito pubblico e nella prassi per indicare quelle CER che coinvolgono cittadini in condizioni di vulnerabilità e/o destinano i benefici economici derivanti dalla condivisione dell’energia prevalentemente a finalità solidali.

Proprio per questo motivo, la realizzazione di una CER solidale rappresenta un obiettivo che molti enti locali si sono posti, consapevoli dei vantaggi che ne possono derivare in termini di contrasto alla povertà energetica. Tuttavia, gli ostacoli da superare non sono pochi.

Infatti, se costituire una CER è già di per sé un processo complesso, dar vita a una CER solidale è un passaggio ancora più impegnativo.

Le difficoltà principali riguardano:

Inoltre, costituire e gestire una CER solidale può rappresentare un compito particolarmente gravoso per un ente locale, sia sotto il profilo amministrativo che organizzativo. La complessità delle procedure, i vincoli normativi e i numerosi aspetti da curare possono rendere difficile garantire un coordinamento efficace e una gestione efficiente dell’iniziativa, compromettendone il potenziale impatto sociale.

In questo contesto, si ritiene che il coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore (ETS) rappresenta un elemento chiave per la promozione e la diffusione delle CER solidali. Gli ETS, grazie al loro radicamento sociale e alla conoscenza diretta delle comunità locali, costituiscono un osservatorio privilegiato dei bisogni delle fasce più vulnerabili.

La loro capacità di ascolto e di intercettare le necessità del territorio consente di facilitare la progettazione e la gestione di CER solidali, garantendo un maggiore coinvolgimento dei cittadini in condizione di vulnerabilità e assicurando che i benefici derivanti dalla condivisione dell’energia siano effettivamente destinati a finalità sociali.

In questa prospettiva si colloca il Regolamento approvato da Roma Capitale, che rappresenta il primo esempio in Italia di disciplina comunale volta a favorire la nascita e lo sviluppo delle CER solidali, attraverso l’utilizzo dello strumento della co-progettazione, previsto dal Codice del Terzo Settore.

Con la delibera n. 174/2024, approvata dall’Assemblea Capitolina all’inizio del 2024, l’amministrazione ha definito un quadro normativo che consente agli  ETS di accedere a procedure semplificate per la realizzazione e la gestione di comunità energetiche di tipo solidale.

Il regolamento prevede due modalità operative:

Il Regolamento attribuisce un ruolo di coordinamento ai Municipi, con il supporto del Dipartimento Politiche Sociali e dell’Ufficio Clima di Roma Capitale, al fine di assicurare che i progetti selezionati perseguano obiettivi di interesse generale, tra cui la lotta alla povertà energetica.

Occorre considerare, inoltre, che il Regolamento in esame non si limita a facilitare la costituzione delle CER solidali, ma ne promuove anche l’organizzazione sotto forma di Ente del Terzo Settore (ETS).

Questa scelta si rivela particolarmente funzionale quando l’obiettivo è far sì che l’attività di produzione e condivisione dell’energia diventi uno strumento per generare risorse da destinare ad attività di interesse generale e a beneficio della collettività.

La forma giuridica di ETS consente, infatti, di accedere a specifiche agevolazioni fiscali, tra cui le detrazioni per le erogazioni liberali (art. 83 CTS). A ciò si aggiunge la possibilità per le stesse CER-ETS di collaborare con le amministrazioni pubbliche attraverso gli strumenti di amministrazione condivisa previsti dall’art. 55 CTS, oltre a beneficiare del cosiddetto “Social bonus” (art. 81 CTS), che favorisce la raccolta di risorse private per progetti a forte impatto sociale.

In conclusione, si ritiene di poter affermare che gli ETS rappresentano un veicolo fondamentale per lo sviluppo di CER solidali, secondo due direttrici complementari: da un lato, attraverso il coinvolgimento degli ETS già attivi sul territorio nella promozione e gestione di tali tipologie di CER; dall’altro, attraverso la costituzione delle stesse comunità energetiche in forma di ETS, valorizzando così le opportunità offerte dal Codice del Terzo Settore in termini di collaborazione con le amministrazioni pubbliche e di accesso a strumenti e agevolazioni dedicate.

News: Povertà energetica: nozione, diritti e strumenti – Un doppio appuntamento per stimolare il dibattito

Nell’ambito del progetto PRIN "FEPSE", mercoledì 12 marzo si terrà un’importante iniziativa volta a stimolare il dibattito sulla povertà energetica, coinvolgendo accademici, istituzioni e stakeholder pubblici e privati. L’obiettivo è creare un confronto aperto e interdisciplinare su un tema cruciale del nostro tempo, analizzando strumenti e strategie per contrastare le disuguaglianze nell'accesso all'energia.

L’evento, organizzato dall’unità di ricerca dell’Università del Salento, si articolerà in due momenti distinti:

🔹 Sessione mattutina – Ore 9:30 (da remoto https://bit.ly/povertaenergetica_costituzione)
Un seminario introduttivo offrirà una panoramica sui principali aspetti giuridici e normativi legati alla povertà energetica. A guidare la discussione saranno:
✔ Prof. Quirino Camerlengo (Università degli Studi di Milano-Bicocca)
✔ Prof. Francesco De Leonardis (Università degli Studi di Roma TRE)

🔹 Sessione pomeridiana – Ore 15:00 (da remoto https://bit.ly/povertaenergetica_costituzione e in presenza, Aula 2 - Dipartimento di Scienze giuridiche, Università del Salento)
Nel pomeriggio, il tema verrà approfondito in una tavola rotonda che riunirà esperti provenienti dal mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale:
✔ Dott. Beppe Bratta, Presidente del Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica “La Nuova Energia”
✔ Dott. Francesco Corvace, Dirigente della sezione Transizione energetica del Dipartimento Sviluppo economico della Regione Puglia
✔ Prof. Paolo Congedo e Prof. Fulvio Fontini, Università del Salento
✔ Dott.ssa Anna Gragnani, Scuola Superiore Sant’Anna

Saranno inoltre presenti Miriam Resta Corrado (Movimento Laudato Si’), Matteo Greco (Scuola Superiore Sant’Anna), Damiano Cesa Bianchi (Università di Firenze) ed Enrico Guerrieri (Università del Salento), che porteranno ulteriori contributi al dibattito.

💬 Uno spazio di confronto e dialogo
Al termine di entrambe le sessioni, i partecipanti avranno la possibilità di intervenire e confrontarsi con i relatori, contribuendo alla riflessione su politiche e strategie per contrastare la povertà energetica.

L’evento è aperto a tutti gli interessati. Vi aspettiamo!

News: Presentati alla conferenza ICON-S 2024 alcuni risultati delle ricerche del Progetto FEPSE


Il 18 e 19 ottobre 2024, alcuni membri del nostro personale di ricerca e dello staff hanno partecipato alla Conferenza ICON-S, dal titolo Lo Stato delle transizioni, tenutasi a Trento. Durante l’evento, i ricercatori hanno avuto l’opportunità di presentare alcuni risultati delle loro ricerche, intervenendo in due panel dedicati ai temi della transizione ecologica e delle disuguaglianze.

Nel panel “Transizione verde ed economia sociale. Profili costituzionali”, il dott. Matteo Greco, insieme al dott. Giammaria Gotti, ha presentato un intervento dal titolo “Verso un’apertura dell’ordinamento europeo al modello dell'amministrazione condivisa? Il caso della disciplina delle comunità energetiche” Nel corso dell’intervento, i due relatori hanno esaminato l’evoluzione del principio di sussidiarietà orizzontale nell’ordinamento europeo, registrando come la declinazione “politica/decisionale” di quest’ultimo possa venire promossa anche tramite il rilievo assegnato dal TUE alla democrazia partecipativa. Al contrario, il principio di sussidiarietà orizzontale fatica a trovare una “dimensione europea” nella sua accezione “amministrativa/azionale”. Da questo punto di vista, la tesi sostenuta dai due relatori è che la disciplina delle comunità energetiche rappresenti un interessante elemento di novità, poiché è in tale contesto normativo che il principio in esame sembra trovare una originale ipotesi applicativa, aprendo l’ordinamento europeo al paradigma dell’amministrazione condivisa. Ciò trova conferma nel fatto che è proprio la disciplina eurounitario delle comunità energetiche rinnovabili ad aver innescato il processo di apertura del terzo settore legale italiano verso l’ambito energetico, determinando un inedito ribaltamento di ruoli tra l’ordinamento europeo e quello nazionale.

Ha partecipato al panel anche il dott. Enrico Guerrieri, con un intervento su “Economia sociale e Codice appalti: il principio di sussidiarietà orizzontale come strumento per l’implementazione delle politiche europee di awareness raising”, in cui sono stati approfonditi alcuni nodi problematici relativi al coordinamento fra la disciplina dei contratti pubblici e il codice del Terzo settore.

Nel secondo panel “Green Deal e disuguaglianze. Problemi costituzionali della transizione”, il dott. Giorgio Cataldo ha presentato un intervento dal titolo “Povertà energetica e solidarietà energetica nell’ordinamento italiano: un’ipotesi ricostruttiva”, in cui ha avanzato alcune ipotesi che potrebbero contribuire a un inquadramento della povertà energetica all’interno del sistema costituzionale italiano, alla luce del rapporto fra art. 2, art. 3, comma 2 e diritti sociali. L’intervento ha preso le mosse dal fatto che l’argomento è pressoché inesplorato nel dibattito costituzionalistico, rinvenendo al contempo dei punti in comune con l’avanzamento degli studi nella dottrina a livello europeo. Fra tutti, la multidimensionalità del fenomeno e la conseguente necessità di una lettura a trecentosessanta gradi, che tenga conto della pluralità di fattori non solo economici, ma anche sociali, geografici, finanche politici. Al contempo, ha rimarcato la primarietà del profilo economico e reddituale, rapportandolo problematicamente con l’indirizzo europeo in materia di transizione.

Ha preso parte al panel anche il dott. Paolo Addis, con un intervento dal titolo “Disabilità e povertà energetica: una questione (anche) giuridica”, in cui il rapporto tra povertà energetica e condizione giuridica delle persone con disabilità è stato messo in relazione con quanto previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ed esaminato attraverso la lente del c.d. capabilities approach, messo a punto da Nussbaum e Sen.